Lei ride e scherza, ma nei memoriali si contraddice
articolo di Alessandro Antonini
"L'avvocato Ghirga mi fa ridere, mi racconta storie che fanno ridere, per questo sono allegra".
Come la barzelletta di una "suora e un prete" - parola del legale - o l'imitazione del pubblico ministero Giuliano Mignini, offerta come sempre dall' "one man show" Luciano Ghirga. Che alla fine del siparietto le dà anche il "cinque". E' stato lo "smile", il sorriso, per stare allo slang di Foxy Knoxy, il tratto caratterizzante della prima udienza di Amanda. Non è dato sapere se sia anche questa una strategia difensiva, il recitare la parte di quella che è sicura di sé perchè non ha fatto niente di male e perciò sorride, sempre e comunque.
"Non ho paura della verità. Meredith era mia amica, non l'ho uccisa io. L'udienza è andata bene e tuttofinirà bene", ha sussurrato prima che iniziasse il processo, e alla fine. Dall'interprete Anna Fronticelli Baldelli si fa tradurre gli interventi delle parti e del presidente della corte, le dichiarazioni si susseguono, ma durante le camere di consiglio le parla anche del più e del meno, non esita a scherzare, gesticolando abbondantemente. Lo fa anche con le sue "guardie", due uomini e una donna. Notte insonne perchè "la compagna di cella russava", e amenità del genere a seguire.
Amanda la 21enne studentessa si presenta scortata da tre agenti della polizia carceraria, che la sorveglieranno per tutta la durata dell'assise. Il saluto con il "fidanzatino" Raffaele, di rito, senza scambiarsi altre parole o troppi sorrisi, proprio all'entrata....
Tratto dall'articolo del 17 Gennaio 2009 del Corriere dell'Umbria










