Tratto dal Corriere dell'Umbria di martedì 24 febbraio 2009
PERUGIA - La cinese Hali Hu, di 21 anni, è stata condannata, ieri mattina, a 8 mesi di reclusione per violazione della Bossi Fini e per presentazione di documento falso. La cinese - difesa dall'avvocato Virginia Marchesini - era stata arrestata dalla volante. La condanna è stata emessa dal giudice Andrea Battistacci (pm Silvia Nardi). La cinese - che ha detto di trovarsi in Italia dal 12 settembre 2006 - ha sostenuto di aver acquistato la carta di identità falsa da un cinese, un suo connazionale, a Milano. Ha affermato che l'uomo si chiama Huang (un cognome ha spiegato la traduttrice Anna Fronticelli Baldelli tipo Rossi nel nostro paese) e che gli ha chiesto mille euro assicurandogli che al documento avrebbe provveduto lui.
Hali Hu ha raccontato che dopo il suo arrivo in Italia ha fatto diversi lavori tra i quali la sarta ("Cucivo vestiti") e la cameriera in un ristorante. Ha spiegato anche di vivere nell'abitazione perugina in cui è stata rintracciata dalla volante. Dopo la condanna è stata scarcerata.










